Video racconto

Video del racconto Polvere di denti di Gianni Solla.

marzo 21, 2010 at 11:06 am Lascia un commento

Nuovo Local Netwok per Napoli, Napolifacile.it

Nasce Napolifacile, il nuovo social network twitter style per la città di Napoli.

marzo 21, 2010 at 10:45 am Lascia un commento

Storia corta

[Samurai]

Mio nonno smise di lavarsi i denti il 4 novembre 1979. Lo annunciò a tavola quando terminò di cenare. Mia madre spense la sigaretta nel piatto e disse che per lei andava bene. Il nonno respirò forte e annunciò che da quel giorno avrebbe parlato pochissimo e che le sue poche parole avrebbero ucciso.

I primi giorni pensavamo che fosse per via del dolore alla spalla che non ce la faceva a lavarsi i denti, poi il suo spazzolino diventò secco e l”estate seguente il caldo lo fece spezzare. Se faceva un colpo di tosse a Piazza Garibaldi noi lo sentivamo.

La puzza è cresciuta lentamente per i primi due mesi, poi si è stabilizzata raggiungendo il massimo della potenza verso la nona settimana. Io però ero piccolo, avevo sei anni e certi ingranaggi della mente non li capivo. Per me quello era l”odore del nonno e neanche me lo ricordavo che un tempo il suo fiato avesse un odore diverso. Quando morì, i becchini che dal letto lo infilarono nella bara non ci potevano credere. Dissero che secondo loro il vecchio doveva essere morto da almeno dieci mesi per come puzzava.

“Avvitate bene il coperchio”, disse mia mamma.

C”era parecchia gente a casa a salutarlo e sotto il palazzo avevano messo una ghirlanda con dei nomi scritti su una stoffa viola. Bisognava girare la testa per seguire il verso delle parole e io comunque conoscevo le lettere solo fino alla m, il nonno non aveva fatto in tempo a parlarmi delle altre lettere. Però il concetto di morte me lo aveva spiegato per bene.

“Lascialo stare”, gli urlava mia mamma quando lo sentiva raccontarmi della morte.

“Lo deve sapere adesso”, gli urlava lui.

“Ha solo otto anni”, diceva lei.

“E” tardi, cristiddio è tardissimo”.

E poi attaccava a raccontarmi la storia di Elvira, la puttana che l”aveva nascosto in casa quando aveva sparato nel ginocchio a quello che gli aveva rubato la macchina.

ottobre 12, 2009 at 8:19 am Lascia un commento

Un viaggio a Napoli?

Per chi quest’anno ha intenzione di fare un breve viaggio a napoli nella zona di san gregorio armeno, patria dei pastori, troverà alcune soprese. E’ nota difatti l’attenzione che gli artigiani della zona verso l’attualità. Chi troveremo quest’anno sul presepe di Napoli? Angela Merkel, George Clooney e Elisabetta Canalis e Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore.
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ottobre 5, 2009 at 1:48 pm Lascia un commento

annunci gratuiti napoli

Nei momenti di crisi, chi perde il lavoro ne cerca affannosamente un altro e il web è il miglior punto di partenza per cercare un nuovo lavoro. Il sito lavoratorio.it mette a disposizione un documento scaricabile per muoversi liberamente tra gli annunci gratuiti di lavoro mettendoci in guardia dagli annunci che nascondono brutte sorprese. annunci gratuiti napoli

ottobre 5, 2009 at 7:59 am Lascia un commento

Il vesuvio in finale


Anche il Vesuvio è in lizza per poter essere eletto tra le sette meraviglie naturali del mondo. L’esito della votazione sarà reso noto nel 2011. Incrociamo le dita.

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agosto 26, 2009 at 8:48 am Lascia un commento

Napoli ultima chiamata

Un bambino napoletano trasferito a Treviso è stato costretto a lasciare la sua scuola per i continui gesti di razzismo a cui era sottoposto. I compagni disinfettavano le penne che toccava e gli cantavano il coro che il più impresentabile dei politici leghisti, anche se la scelta è dura, ha reso celebre su youtube. Il razzismo nord sud c’è sempre stato, un mio amico di Torino mi racconta che la nonna sgridandolo per una malefatta gli diceva di essere un napuli, che equivale a uomo sporco, indolente e questo sembra essere il destino comune di tutti i popoli emigranti che lasciano a casa il loro essere persone e si trasformano in carne minore. Pensate che tutto questo sia doloroso? Vi sentite offesi dai cori di Salvini e dei ragazzini di Treviso? Allora sentite il resto. Un uomo di colore ieri è stato aggredito e insultato con urla razziste, “vai via sporco negro” gli hanno gridato, è successo a Napoli, zona Forcella. Scala mobile, livella, ultimo irrinunciabile lusso, il razzismo è una realtà genetica di ogni popolo. Per questo, quando sono stati cacciati gli zingari da Ponticelli non avete sofferto, per questo i bambini di Treviso si stanno chiedendo cosa hanno fatto di tanto grosso, perché il razzismo rende miopi. Una società civile, la politica in primis, dovrebbe soffocare questi desideri latenti e semmai il razzismo intestino d’Italia ha avuto una seconda chance è senz’altro merito della Lega, che da scheletro nell’armadio lo ha trasformato in bandiera sempre sventolante. Potrebbe forse essere il razzismo il nuovo collante sociale?

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agosto 4, 2009 at 12:23 am Lascia un commento

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